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Lunedì 25 Maggio 2020

Bando "Safe working": dal 28 maggio aperte le richieste per i contributi

Questa misura mette a disposizione contributi a fondo perduto per interventi strutturali riguardanti la sicurezza sanitaria, con l’obiettivo di consentire l’adozione delle misure necessarie a garantire la ripresa dell’attività di impresa in sicurezza.

Il pacchetto di aiuti è stato approvato il 5 giugno dalla Giunta Regionale ed è finalizzato a sostenere le micro e piccole imprese lombarde che sono state oggetto di chiusura obbligatoria in conseguenza all’emergenza epidemiologica Covid-19, al fine di adottare le misure adeguate alla ripresa in sicurezza dell’attività d’impresa sia per i lavoratori, sia per i clienti/utenti, sia per i fornitori.

I beneficiari sono le micro e piccole imprese aventi almeno una sede operativa o un’unità locale in Lombardia e operanti nei settori del commercio al dettaglio, dei pubblici esercizi (bar e ristoranti), dell’artigianato, del manifatturiero, dell’edilizia, dei servizi, dell’istruzione e dello sport.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a € 19.180.000 e l'agevolazione prevede un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammesse per le piccole imprese e fino al 70% delle spese per le micro imprese. Il contributo è concesso nel limite massimo di 25.000 euro, mentre l’investimento minimo richiesto è pari a 2.000 euro.

Le domande di contributo corredate dalla rendicontazione potranno essere presentate a partire dalle ore 00.00 del 28 maggio 2020 e dovranno pervenire entro e non oltre il 10 novembre 2020,  esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso il  sito http://webtelemaco.infocamere.it. L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa “a sportello” a rendicontazione secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta.

Tra le spese ammissibili: macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali, apparecchi di purificazione dell'aria, interventi strutturali per il distanziamento sociale all'interno dei locali, strutture temporanee e arredi finalizzati al distanziamento sociale all'interno e all'esterno dei locali d'esercizio (parafiato, separé, dehors), termoscanner, strumenti e attrezzature di igienizzazione per i clienti, dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, occhiali), spese di formazione sulla sicurezza sanitaria, etc.

L’impresa presenterà richiesta di contributo dopo aver effettuato l’investimento e ultimato i lavori di installazione, allegando i relativi giustificativi di spesa quietanzati.

Per maggiori informazioni, clicca qui.

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